Monte-Carlo Jazz Festival

 

Posto sotto l’alto patrocinio di S.A.S il principe Alberto II, il Monte-Carlo Jazz Festival riunisce ogni anno a Monaco una serie di artisti jazz di fama internazionale, ospitandoli nella prestigiosa Salle Garnier dell’Opéra de Monte-Carlo.

 

Salle Garnier150 anni di musica…

La storia d’amore che lega in principato di Monaco alla musica è fondata su 150 anni di passione, di grandi nomi e di eventi mitici… È in nome di tale tradizione che nel 2006 la Société des Bains de Mer ha deciso di rendere omaggio al jazz – una musica viva che non conosce né frontiere né barriere – lanciando la prima edizione del Monte-Carlo Jazz Festival.

 

Per saperne di più sugli esordi del Monte-Carlo Jazz Festival

 

E il jazz illumina Monaco…

Appuntamento irrinunciabile del mese di novembre, il Monte-Carlo Jazz Festival vede la partecipazione di musicisti leggendari e di future star di un’arte in evoluzione perpetua, come Marcus Miller, Diana Krall, John Mac Laughlin, China Moses, Chick Corea, Manu Katche, Pino Daniele, Herbie Hancock, Monty Alexander, Trio Esperança, McCoy Tyner… invitandovi così a uno straordinario percorso musicale, tra il jazz di ieri, d’oggi e di domani!

 

La Salle Garnier, un tesoro architettonico

Ormai diventato un evento jazzistico internazionale, il festival suscita l’interesse di appassionati, conoscitori e cultori, non solo per la presenza di artisti di gran nome, ma anche per la maestosa scena dall’atmosfera unica che gli fa da cornice: la Salle Garnier dell’Opéra de Monte-Carlo.

Inaugurata nel 1879 da Sarah Bernhardt, la Salle Garnier dell’Opéra de Monte-Carlo rappresenta un tesoro architettonico, firmato Charles Garnier, e ispirato alla storia della lirica e alle coreografie del Ventesimo secolo.

 

Sormontata da una cupola in rame, e decorata con sculture ornate da mosaici, la facciata della Salle Garnier si erge imponente sul Mediterraneo. Due statue monumentali, «La Danse» e «Le Chant», opera di Gustave Doré e Sarah Bernhardt, s’appoggiano alla balaustra. Il bruno delle colonne e dei pilastri in marmo di Aberdeen, il rosso delle poltrone e gli stucchi dorati in abbondanza, sono illuminati da un lampadario di cristallo di quattro metri di diametro, con le sue oltre cinque tonnellate di bronzo cesellato. Occorre sottolineare come bastarono sei mesi per assistere alla nascita di questo prestigioso teatro dell’opera!


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