Storia

 

La storia del resort è intimamente legata a quella di Monte-Carlo. Creata nel 1863 per Ordinanza Sovrana del Principe Charles III, questa impresa straordinaria ha partecipato alla nascita di Monte-Carlo ed alle sue prime ore di gloria, scrivendo al suo fianco i primi capitoli di un’avventura fuori dal comune, di cui conosciamo il seguito…Dalla sua fondazione, la Société des Bains de Mer ha sempre conservato un ruolo fondamentale nel Principato, associandosi all’evoluzione verso la modernità, e anticipando nuovi piaceri.

 

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La creazione di Monte – Carlo 1863 – 1866 :

 

La piattaforma delle Spélugues sulla quale è costruito il Casinò, nel 1863 era coperta di coltivazioni tradizionali mediterranee: olivi, limoni e aranci.
E’ il Principe Charles III, successore del Principe Florestan l, a lanciare la creazione di una nuova città nel principato. La stampa dell’epoca prende atto dell’ambizione del Sovrano per la città : “Il nuovo Casinò della Société des Bains de Mer sorgerà prossimamente ed avrà proporzioni monumentali. Intorno al casinò, saranno costruiti dei begli alberghi, che non avranno da temere il paragone con quelli che Parigi, Londra e New-York hanno costruito”. Cinque anni dopo la posa della prima pietra, il Casinò viene inaugurato, nella primavera del 1863. Conoscerà un’ascensione folgorante.

 

François Blanc arriva allora come l’uomo della Provvidenza. Venuto da Hombourg, città termale tedesca, di cui ha garantito la prosperità, acquista per cinquant’anni la proprietà della Société des Bains de Mer e del Cercle des Etrangers de Monaco. Secondo la volontà del Principe, non si stanca di riaffermare i principi della creazione di Monte-Carlo : un luogo eccezionale per lusso, confort, posizione …

 

Oltre al Casinò, all’Hôtel de Paris ed al Café de Paris, dei superbi giardini e ville trasformano ben presto il quartiere della piattaforma delle Spélugues in una vera e propria città, alla quale diventa necessario dare un nome. Il Principe Charles III decreta allora, il 1° giugno 1866, che i terreni del comune di Monaco, compresi tra il torrente di Sainte – Dévote ed il sentiero detto “Francosi”, e tra la strada principale da Monaco a Mentone e la riva del mare prenderanno, per il futuro, il nome di “Monte-Carlo”.

 

Monte – Carlo è di moda 1866 – 1870 :

 

A François e Marie Blanc si deve la fisionomia originale del più rinomato degli hotel di Monte-Carlo : l’Hôtel de Paris. I creatori di più gande talento in Francia e nel mondo furono coscienziosamente selezionati per fornire le loro migliori prestazioni.
Per soddisfare la clientela sempre più numerosa, François Blanc decide la prima estensione dell’hotel, solo due anni dopo l’apertura. Fin dal gennaio 1866, i primi clienti della nuova sala da pranzo sono sbalorditi dalla costruzione dell’architetto Godinot de la Bretonnerie, e scoprono l’illuminazione a Gaz, prodotto da una nuova fabbrica a Monaco.

La costruzione di Monte-Carlo s’intensifica : il Café de Paris apre al pubblico nel 1868, completando il triangolo magico della Piazza del Casinò. Benchè di dimensioni modeste, il locale, battezzato Café-Divan, s’impone come uno dei luoghi privilegiati di discussione, di distrazione o di riposo. Già a quell’epoca, l’edificio ospita un caffè, un ristorante, una gioielleria ed un tabaccaio.

 

Monte-Carlo, appena battezzata, ottiene un successo straordinario. Vi si contano nel 1869 più di 170 000 turisti. La clientela è prestigiosa : i soggiorni del Principe di Galles, del futuro Edoardo VII, di Alexandre Dumas, di Jacques Offenbach, del Barone Haussmann o del principe Napoleone testimoniano la grande notorietà del Principato, L’inverno è celebrato come stagione di predilezione per i turisti, incantati dalla dolcezza del clima . Il giornale di Monaco può allora constatare che “il Principato di Monaco si è piazzato al primo posto delle stazioni climatiche invernali”. Monte-Carlo è di moda e riunisce l’alta società internazionale.

 

I grandi cantieri 1870 – 1890:

 
Alla morte di François Blanc nel 1877, sua moglie Marie prende la direzione della Société des Bains de Mer. Continua l’opera del marito e decide la costruzione delle nuove cantine dell’Hôtel de Paris.
I vecchi edifici del Casinò sono distrutti nel 1878 per far posto, in meno di sei mesi, alla costruzione di un nuovo complesso. I giochi sono provvisoriamente spostati all’ Hôtel de Paris. Sarà Charles Garnier a dirigere la costruzione del Teatro del Casinò e della sua granda sala da gioco, dopo aver realizzato quella dell’ Opera di Parigi. Dà il suo aspetto attuale all’edificio, sormontandolo di una cupola e di due gugliette. Sarah Bernhardt è la prima diva ad esibirsi all’ Opera, Vi declama un poema, agitando degli immensi rami di palma, il 25 gennaio 1879 .

 

Dutrou elabora lo stesso anno l’impressionante Atrio del Casinò, le cui ventotto colonne di pietra ricoperte di stucco sostengono una galleria rischiarata da splendidi candelabri di bronzo. Marie Blanc attira a Monte-Carlo degli spettacoli di qualità e accoglie gli artisti più rinomati. Alla sua morte, nel 1881, l’Hôtel de Paris ed il Casinò sono ormai celebri come due degli indirizzi più attraenti e dinamici dei luoghi di villeggiatura dell’epoca.

 

Il successo è tale che bisogna ancora e sempre ingrandire le sale del Casinò. Nel 1881, Charles Garnier costruisce l’attuale Salle des Amériques. Nel 1890, Jules Touzet progetta le due sale gemelle separate da magnifiche vetrate, che portano il suo nome.

 

 

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Le nuove tecnologie a Monte -Carlo 1882 – 1897 :

 

Nel 1882, il Café-Divan cede il posto al Café de Paris. Il modesto edificio iniziale è sostituito nella primavera del 1897 da una magnifica costruzione di stile moresco.

 

Quello stesso anno, la folla ammassata sulla Piazza assiste ad una delle entrate più memorabili nel Café de Paris : quella di Edouard Michelin che, perdendo il controllo della sua vettura durante il Marseille-Fréjus-Monte-Carlo, finisce la sua corsa contro uno dei pilastri del locale. Per fortuna, l’incidente non fece alcuna vittima.

 

Monte-Carlo, capitale indiscussa del divertimento, accoglie alla fine del 19° secolo la presentazione di novità tecnologiche che sbalordiscon il pubblico . Il sottosuolo del Casinò è addirittura messo a quell’epoca a disposizione della scienza, e più precisamente di un grande scienziato: Gramme. L’inventore ha la missione di perfezionare la sua celebre macchina rotante per produrre l’elettricità, allo scopo di fare di Monte-Carlo la prima città illuminata elettricamente. Benchè un incendio costringa la direzione del Casinò a interrompere le ricerche dell’inventore, proprio grazie ai lavori realizzati nel Principato questo finirà per mettere a punto la sua celebre dinamo.

 

In settembre 1897, dei concorsi di fotografia e cinematografo vengono organizzati dalla Société des Bains de Mer. Delle conferenze al Palais des Beaux Arts presentano le proprietà fisiche dei raggi X.

 

Ma la passione che lega Monte-Carlo al progresso tecnico riguarda soprattutto la storia dell’Automobile. Dopo che i concorsi di canotti a motore della fine del 19° secolo hanno contribuito a migliorare la tecnologia del motore a scoppio, quasi spontaneamente l’automobile trova il suo posto a Monte-Carlo.

 

 

“Il 20° secolo a Monte-Carlo” 1900 – 1911 :

 

Nel 1900 la modesta costruzione dell’Hôtel Hermitage è trasformata in una lussuosa residenza di villeggiatura. La sua sala di ristorante, “Belle Epoque”, è realizzata da Gabriel Ferrier, Prix de Rome e medaglia d’oro all”Esposizione Universale del 1889. Essa comporta dei magnifici affreschi che ricordano le opere di Fragonard et Boucher. La struttura in vetro del Giardino d’Inverno è stata creata dal celebre Gustave Eiffel, padre dell’omonima torre parigina.

 

Nello stesso periodo l’Hôtel de Paris si ingrandisce con una nuova ala, la celebre “Rotonda”.

 

Inizialmente sormontata da una cupola recante le armi della città di Parigi, la Rotonda sarà soprelevata due volte.

 

L’aumento delle capacità alberghiere è la conseguenza dell’aumento della clientela del Casinò . Quest’ultimo apre al pubblico nel 1904 la Salle Blanche, immaginata da Schmit e conçepita come un salotto da conversazione. Il suo elemento decorativo più sorprendente resta il celebre quadro di Gervais,raffigurante le “Grazie Fiorentine”. La somiglianza dei tre personaggi con le corteggiatissime Cléo de Mérode, Liane de Pougy e la Bella Otero sorprende i visitatori.

 

Monte-Carlo si urbanizza per soddisfare la sua clientela . Le strade monegasche sono le prime ad essere asfaltate per facilitare la circolazione della automobili di lusso, che già vengono ad affrontarsi nei concorsi d’eleganza dell’inizio del secolo

 

Nel 1911, la tradizione dei rallyes di Monte-Carlo è lanciata. La prima edizione è vinta dall’aviatore Rougier.

 

La Belle Epoque a Monte-Carlo – 1914 :

 

Il 1911 segna l’arrivo del ballerino Diaghilev all’ Opera di Monte-Carlo. Dopo i successi parigini dei suoi celebri Balletti Russi dal 1907 al 1910, l’artista esprime l’intenzione di dirigere una sua compagnia di balletti, e Monte-Carlo gliene offre l’opportunità. Guidato dal suo istinto prodigioso, Diaghilev si circonda di una troupe di 80 persone , i cui membri più celebri sono Nijinsky, Lifar e Fokine. Alcuni dei suoi balletti sono dei successi mondiali : “Le Spectre de la Rose”, “Narcisse” o “Les Papillons”. Le scenografie dei balletti sono firmate Picasso, Matisse o Braque. E’ importante notare che, fin dalla prima rappresentazione dei Balletti Russi nel 1911, Diaghilev ottiene che Jean Cocteau crei il manifesto dello spettacolo. Il Café de Paris è un luogo indiscusso di incontro er il mondo artistico : la compania di Diaghilev ne ha fatto il suo locale di predilezione per cenare ogni sera dopo lo spettacolo. Il 1911è un anno fausto per la città con l’inaugurazione, al Mont-Agel, del Monte-Carlo Golf Club, a grande richiesta dell’importante colonia britannica dell’epoca. Dall’alto dei suoi 900 metri d’altezza, la vista sulle riviere ed il Principato è eccezionale. In quest’inizio del secolo, la novità viene dal cielo con Rougier, che fa evoluzioni con il suo apparecchio al largo della baia d’ Ercole o sorvola la Tête de Chien. Quanto al 1912, è segnato dalla prima foto aerea del Principato realizzata da Renaux. Fabre presenta il primo idrovolante del mondo nel porto di Monaco. La velocità viene celebrata nel Principato. Il Figaro sceglie di vantare i meriti del treno, che consente un sogno formidabile : “addormentarsi in un paese nebbioso, sotto un cielo grigio, e gioire all’indomani della veduta di contrade luminose, dove si respira un’aria leggera. Ebbene, questo sogno di poesia, lo si può realizzare facilmente prendendo il nuovo treno lampo che la compagnia Paris-Lyon-Méditerranée ha appena messo in sevizio a destinazione di Monte-Carlo”.

 

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Gli Anni Folli a Montecarlo 1930 :


Monte-Carlo si afferma, nel periodo tra le due guerre, come stazione balneare, e vuole celebrare l’estate. Per soddisfare le richieste di una clientela entusiasta all’idea di approfittare del sole nella bella stagione, delle nuove strutture sono create nel principato. All’est viene tracciata una strada litoranea, bordata di palme e di piccole boutique alle quali si dà il nome di “souk”. Lo stabilismento dei Bagni apre in luglio 1928.

 

l Monte-Carlo Beach Hôtel, dallo stile che ricorda i palace della Florida , fin dalla sua apertura nel 1929 crea un nuvo polo di prestigio a Monte-Carlo.

 

Elsa Maxwell, la celebre giornalista americana, cerca di imporre la creazione di una spiaggia di sabbia dorata per poi peferire l’impianto di una sontuosa piscina appena al di sopra del livello del mare. Il Beach Hôtel impone la fama della stazione estiva per la qualià delle sue prestazioni e l’attrattiva delle sue memorabile serate in maschera. Monte-Carlo offre allora ai turisti estivi il suo nuovo lungomare e la spiaggia del larvotto accoglie i primi bagnanti.

 

Il tennis fa da protagonista nel 1928, anno della creazione del Monte-Carlo Country Club. L’inaugurazione del club avviene in febbraio davanti ad un pubblico di teste coronate : Gustavo V di Svezia, il Duca di Connaught, il Principe Nicola di Grecia, la Granduchessa Elena, il Granduca Andrea di Russia. Questo sport è al centro dell’attenzione à Monte-Carlo perchè dal momento della sua importazione dall’Inghilterra nel Principato, nel 1880, ottiene di anno in anno un successo crescente. I campionati di tennis sono sempre stati momenti importanti nella vita sportiva di Monte-Carlo. Il celebre Open di Monte-Carlo, che riunisce i migliori giocatori della classifica A.T.P., conserva ancora oggi lo spirito di quei primi tornei internazionali.

 

Le arti decorative a Monte-Carlo 1930 – 1939 :


Gli Anni 30 sono un periodo fecondo per la costruzione di locali di svago. Nel 1931, lo Sporting d’Estate, all’insegna dello stile “Esposizione coloniale”, è costruito sul mare. Accoglie gli spettacoli più belli della stagione ed offre agli spettatori dei fantastici fuochi d’artificio . La Piazza del Casinò viene dotata a sua volta di un locale per gli spettacoli nel 1932 : le Sporting d’Inverno, o International Sporting Club. L’edificio, costruito al posto del palazzo di vetro delle Belle Arti, innalza la sua facciata monumentale sui giardini dei Boulingrins e diventa una meta d’obbligo delle notti monegasche. La clientela delle sue sale da gioco si vuole esclusiva . Funzionando come un club inglese, lo Sporting riceve solo i suoi membri . Comprende anche un ristorante ed un night-club dove i clienti applaudono le “Girls de Monte-Carlo”. Le arti decorative sono celebrate al Café de Paris, che subisce delle profonde modifiche. I minareti e le cupole innalzati all’inizio del secolo sono soppressi . Le piastrelle vengono sostituite da fregi che celebrano la nuova tendenza. Il Café de Paris ospita durante questo decennio numerose cene e serate di gala. La favola di Monte-Carlo fa dimenticare alle celebrità i problemi di quell’epoca tormentata dalla crisi degli Anni 30 e dalle minacce di guerra. L’Hôtel de Paris è per i suoi ospiti una vera oasi di pace. La clientela anglosassone è numerosa: Lloyd Georges, Sir W. Churchill, Sir Robert Vansittart e il Duca di Westminster si incontrano nei corridoi. L’Aga-Khan, la Maharanée del Cashmir, il Principe e la Principessa Violet del Montenegro, la Contessa de la Rochefoucauld o René Blum figurano fra gli illustri clienti dell’hotel. Momento di relax durante la guerra, nella cornice dello Sporting d’Inverno Radio Monte-Carlo trasmette per la prima volta il 17 luglio 1943. Il padrino di questa nascita è una grande vedette : Maurice Chevalier.

 

Gli Anni 50 a Monte-Carlo 1950 – 1959 :

 

La vittoria degli alleati nel 1945 permette a Monte-Carlo di ritrovare la sua clientela. Sir Winston Churchill ritorna, fedele alla promessa che non aveva potuto mantenere a causa del suo ritorno precipitoso in Inghilterra al momento dei tragici eventi . Si osserva un ritorno della clientela inglese. In occasione delle prestigiose serate di gala degli Anni 50 arrivano il Duca e la Duchessa di Windsor, il Duca d’ Edimburgo o Lady Bateman, che risiedono all’ Hôtel de Paris per tutta la stagione invernale.

 

Edouard Herriot, il Principe Pietro di Yougoslavie, la Regina di Spagna Vittoria Eugenia vengono a cercare a Monte-Carlo qualche giorno di riposo e Charlie Chaplin è di ritorno, dopo la sua venuta nel 1931 per presentare “Luci della città”. L’Hôtel de Paris accoglie anche, nel 1952, Errol Flynn per il suo matrimonio alla Salle Empire. Tra gli invitati ci sono grandi personaggi del cinema, come Rita Hayworth, Michèle Morgan o Gary Grant.

 

 

Il 1952 è segnato anche dall’ arrivo a Monaco dell’armatore greco Onassis, che insedia nella ex villa di Marie Blanc gli uffici della sua società petrolifera. Il Principe Ranieri III progetta allora uno sviluppo consistente del turismo e dei congressi internazionali, che rende necessario un adeguamento del parco alberghiero. La Rotonda dell’ Hôtel de Paris viene soprelevata di 4 piani dagli architetti Bruyère et Chiappori.

 

 

L’evento più importante della seconda metà del 20° secolo nel principato resta indiscutibilmente il matrimonio di S.A.S. il Principe Ranieri III e di Grace Patricia Kelly, il 15 aprile 1956. Monte-Carlo è in festa. La stampa internazionale porterà allora sotto gli occhi di tutti le immagini di una famiglia sovrana pervasa della felicità di una delle coppie più celebri del secolo.

 

I grandi balli 1960 – 1969 :

  • All’inizio degli Anni 60, il Café de Paris, sempre attento alle richieste della sua clientela, subisce un’importante serie di cambiamenti. Henry Rigal vi installa il gioco alla moda, il Bowling, ed apre un night, “Le Scotch Club” dalla decorazione scozzese. Nel 1962 il biliardo è scomparso, ma l’arrivo delle slot machines rivoluziona il mondo del gioco.
    Nel 1962 il biliardo è scomparso, ma l’arrivo delle slot machines rivoluziona il mondo del gioco.
  • In luglio 1960, apertura del ristorante Maona allo Sporting d’estate.
    Il 16 gennaio 1961 è creato il 1° Festival Internazionale di Televisione di Monte-Carlo, presidente Marcel Pagnol.
  • 1966 – Anno del centenario della creazione di Monte-Carlo.
    Gran ballo alla Salle Garnier e sulle Terrazze del Casinò in presenza delle Loro Altezze Serenissime il Principe e la Principessa di Monaco.
  • 1968 – 13 marzo – In occasione della riapertura del Salon de l’Europe al Casinò di Monte-Carlo “Grand Bal Paré 1900″.
  • 1969 – 15 marzo – Inaugurazione della Salle des Amériques del Casinò di Monte-Carlo con il “Grand Bal des Têtes”
    Lo stesso anno, creazione del Salon Churchill all’Hôtel de Paris e posa del suo busto, avenue de Grande Bretagne a Monte-Carlo.

 

Monte-Carlo oggi 1970-oggi

  • 1974– Inaugurazione del Monte-Carlo Sporting Club (architetti H. Pothier & Ph. Godin) Joséphine Baker è la vedette del galà d’apertura
  • Dicembre– Creazione del 1° Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo
  • 1979–Centenario della Salle Garnier–Opéra de Monte-Carlo
  • 1981–Inaugurazione del Teatro Princesse Grace in sostituzione del Théâtre des Beaux Arts e lo stesso anno “Ballo della Rosa” nuova formula con Mady Mesplé come ospite d’onore.
  • 1988–21luglio– Inaugurazione del nuovo Café de Paris in presenza della famiglia sovrana.
  • 1992–Aprile– Installazione di una nuova fontana sulla piazza del Casinò.
  • Dicembre– Demolizione dell’International Sporting Club- Attuale immobile “Belle Epoque”.
  • 1995–Inaugurazione delle Terme Marine di Monte-Carlo.
  • 1997–I 700 anni della Dinastia Grimaldi.
  • 1998–Aprile – I 10 anni dei “World Music Awards”
  • 7 agosto–50 anni della Croce Rossa Monegasca alla Salle des Etoiles dello Sporting d’Estate – spettacolo “Riverdance”.
  • 1999 – Giubileo di S.A.S. il Principe Ranieri III
    – Ristrutturazione dello Sporting Monte-Carlo
    – Creazione di un nuovo ristorante, Bar & Bœuf, trasformazione della discoteca del Jimmy’z e della Salle des Etoiles.
  • Maggio 2003 : Inaugurazione della rinnovata Hall Beaumarchais e della cucina dell’Hôtel Hermitage.
  • Marzo 2004 – Il ristorante « La Coupole » dell’Hotel Mirabeau (una stella sulla Guida Michelin) accoglie lo Chef Didier Aniès. Diplomato della Scuola Alberghiera di Tolosa, ha iniziato la sua carriera nel 1984 al « Romantik Hotel Alte Post » a Wangen in Germania, poi in Austria al « Weinhaus Dorner » a Gotzis. Dopo un breve passaggio a Carcassonne nel 1988 al « Château de Montredon » (una stella sulla Guida Michelin ), lavora l’anno successivo a Nizza a « L’Auberge de la Belle Route » (due stelle sulla Guida Michelin).Occupa poi il posto di vice-Chef al ristorante « Le Mélisande » all’Hôtel Palais Maeterlinck a Nizza per cinque anni. Nel 1994, opera al ristorante « Le Ferréol » all’Hôtel Royal Casino di Mandelieu. Dal dicembre del 1998, ha condotto « Le Cagnard » a Cagnes sur Mer ad ottenere la sua stella sulla Guida Michelin. In maggio 2000, ha ottenuto il riconoscimento supremo, il titolo di ” Meilleur Ouvrier de France”.
  • Aprile 2004 : Fine della prima fase di rinnovamento dell’Hôtel Mirabeau, effettuata sotto la direzione di Ivan Brico, architetto monegasco, e Ange Pecoraro, architetto d’interni a Monaco. Hanno usato la pietra, il legno, il metallo secondo un « classicismo italiano ». Dei grandi affreschi murali ispirati ai quadri del Douanier Rousseau accolgono i clienti. L’albergo propone sale di riunone dalle installazioni modulabili, dotate delle ultime tecnologie, di una capienza da 20 a 60 persone.
  • Maggio 2004 – L’Hermitage inaugura la sua surelevazione firmata dal Cabinet d’Architecture Joseph Iori, associato a Pierre-Yves Rochon, assistito dal Dipartimento Studi della Société des Bains de Mer, incaricato dell’architettura d’interni. I corridoi riprendono le cornici, le modanature, le cimase e le appliques in bronzo. Le scale sembrano essere sempre esistite perchè la surelevazione è stata concepita come un trapianto.
    Maggio 2004 – Nuova formula delle Suites Esclusive lanciato dalla Société des Bains de Mer con l’inaugurazione di 8 suites-appartementi veramente eccezionali allestite all’ultimo piano dell’estensione dell’Hermitage, aperta dal 15 maggio 2004. Un cantiere di ampio respiro il cui costo (33 ME) è all’altezza della qualità. Link verso Les exclusives suites ? dello Spa Mirabeau : L‘Hôtel Mirabeau accoglie in una nuova cornice calorosa ed intima il savoir-faire delle Terme Marine di Monte-Carlo.
  • 7 ottobre 2005 : Inaugurazione del Monte-Carlo Bay Hotel & Resort Dopo cinque anni di lavori, questo nuovo complesso turistico ingloba quattro ettari della penisola del Larvotto e comprende un hotel quattro stelle di undici piani di fronte al mare, 334 camere di cui 22 suites, 4 ristoranti e 3 bar, 11 sale riunioni, una sala polivalente e una sala banchetti, dei giardini di essenze mediterranee e tropicali, concepiti dall’architetto paesaggista Jean Mus, una laguna animata a fondale sabbioso -unica in Europa-, una piscina interna, un centro « Spa des 5 Mondes », un casinò di slot machines, un club Junior ed anche una pista per elicotteri.
    Nel corso dell’anno intero, Monte-Carlo brilla di tutte le sue luci in occasione delle rappresentazioni d’opera alla Salle Garnier, di balletto con la Compagnia dei Ballets de Monte-Carlo, di concerti con l’Orchestra Filarmonica e grazie a grandi manifestazioni culturali “Le Printemps des Arts”, le Biennali di Scultura e degli Antiquari, la Fondazione Prince Pierre di Monaco … senza dimenticare tutte le manifestazioni sportive internazionali.