La vendemmia dei vigneti effimeri sulla Place du Casino

 
 

La vendemmia, la cui data era stata determinata con gran cura, è stata effettuata interamente a mano, la mattina dello scorso martedì 10 settembre.

 

Groupe Récolte Directeurs

Per la prima volta nella sua storia, la Place du Casino ha accolto fin dall’alba una squadra di vendemmiatori, composta da giardinieri, cantienieri e cantieniere di Monte-Carlo SBM, che ha portato ottimamente a termine l’iniziale e cruciale fase per la preparazione del primo vino monegasco. Tra i filari del vigneto effimero, concepito e ideato da Jean Mus, e rappresentato da una piccola parcella di meno di 1.000 , dominante la leggendaria Place du Casino e a strapiombo sul Mediterraneo, è stata effettuata una raccolta e cernita rigorosa.

 

Nel puro rispetto della tradizione, con la preoccupazione di «ricostituire lo spirito dei vigneti del bordolese e realizzare le messa a dimora secondo gli usi locali», 250 piante erano state disposte a stella proprio davanti al Casinò. Quella che è stata denominata la «Collina dei 150 anni» si componeva di diversi vitigni, come il Muscat de Hambourg noir, il Cardinal noir, il Philippe Noir, il Muscat Bleu noir, il Fanny blanc, il Chasselas de Fontainebleau blanc e il Chasselas doré blanc.

 

 

Jardiniers SBM

Nel corso dei 4 mesi precedenti la raccolta sono state celebrate tutte le tappe caratteristiche precedenti la raccolta (spampanatura, palizzamento, trattamenti fitosanitari ecologici). Inoltre le vigne sono state trattate con la poltiglia bordolese, tradizionale miscela di solfato di rame e calce, per una protezione naturale e biologica contro le malattie. E per finire, in fondo ai 18 filari, sono stati piantati i tradizionali roseti, come proprio come d’abitudine nelle vigne del bordolese

 

I grappoli, che la mattina della raccolta si sono dimostrati perfettamente maturi, sono stati avviati in piccoli cesti alle Cantine del Château Crémat à Bellet, al fine di procedere alla vinificazione (torchiatura diretta per i bianchi; ammostamento, separazione degli acini dai raspi e infine fermentazione con le vinacce per i rossi). In particolare, s’è fatta la massima attenzione, onde preservare l’integralità dei grappoli, evitando di schiacciarne gli acini. S’è quindi compiuta una vendemmia nelle condizioni sanitarie ideali. Secondo Jean Mus, non c’èra da nutrire nessun dubbio sul risultato di tale vendemmia inedita: «La generosità dei grappoli sarà all’insegna dell’atmosfera della Place du Casino e la qualità sarà la medesima che ha accompagnato la raccolta!» Una raccolta di circa 300 kg di uva bianca e rossa, realizzata in quella sola mattina, con un obiettivo di 300 bottiglie (150 di bianco e 150 di rosso).

 

Per festeggiare il suo 150° anniversario, Monte-Carlo SBM offre in una ventina circa dei suoi stabilimenti, e per 150 giorni, una scelta di 150 Bordeaux Grands Crus, da degustare al bicchiere.

 

> Scoprite l’evento 150 anni, 150 vini, 150 giorni.